VITTORIO FELTRI E VITTORIO SGARBI CONTRO I PUGLIESI

0
999

Non c’è pace per la Puglia e i pugliesi. Arrivano anatemi e giudizi come se non ci fosse un domani. Lo fa Vittorio Feltri e Vittorio Sgarbi, il primo accusando i pugliesi di essere sfaticati, il secondo definendo Lecce “un suk, una mangiatoia”.

Feltri, non nuovo a uscite poco gratificanti per i destinatari, è stato molto duro in un post su twitter; ha preferito rivolgersi direttamente ai pugliesi, non alla classe dirigente, non alla politica, ma direttamente a tutti gli abitanti della Puglia, esortandoli a darsi da fare, pena il rischio che arrivino i “negri a lavorare per conto vostro”.

Sgarbi invece definisce Lecce la “pornostar del turismo pugliese” per aver svenduto la sua aura culturale e spirituale al consumismo tipico del turismo di massa, il cui centro storico è un “un suk, una mangiatoia”. A Sgarbi ha risposto il sindaco Carlo Salvemini: “Lecce si misura – in scala ridotta – con fenomeni tipici delle città d’arte entrate nel circuito del turismo nazionale e internazionale; oggetto da decenni di studi di urbanisti e sociologi impegnati ad indicare soluzioni al tema dei conflitti residenti-commercianti, ai cambiamenti socio culturali indotti dalla cosiddetta “gentrification” e risultanti dall’acquisto di immobili da parte di popolazione benestante in specifiche aree cittadine originariamente popolari, all’omologazione dell’offerta merceologica che ha marginalizzato le tipicità locali.

Non sono quelli appena richiamati eventi inattesi, ma esito di scelte politiche di lungo periodo non adeguatamente attente ai principi della pianificazione urbanistica, commerciale. Che spetta alla politica correggere. È quello che siamo impegnati a fare liberando alcune piazze e strade dalle auto, ripensando allestimenti per manifestazioni nelle piazze storiche, aprendo con la curia alle visite guidate alcune chiese importanti, riscrivendo le regole per le occupazioni di suolo pubblico, rivedendo criteri di accesso alla ztl, programmando servizi di polizia e pulizia più puntuali, scrivendo il nuovo atto di indirizzo del Pug e il documento strategico del commercio per riequilibrare il rapporto tra licenze food e no food e incentivare l’apertura degli esercizi di vicinato.

Lecce è una bellissima città che soffre dell’essere diventata turisticamente attrattiva dopo un lungo ciclo di investimenti pubblici e privati (ancora non concluso) per il recupero del suo straordinario patrimonio storico monumentale archeologico”.

In entrambi i casi, oltre a Salvemini, non sono mancate le difese, lo sdegno e il contrattacco di cittadini e della politica. Accuse gratuite, non costruttive, che non aiutano i pregiudizi anzi gli aggravano. Accuse peraltro false e tendenziose che, agli occhi degli stessi pugliesi, non si capisce il “cui prodest” che le genera.

Maria Nocera